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La locandina della Fiera! |
Rieccomi con una nuova storia da raccontarvi! Si tratta di una storia speciale, che ho avuto il piacere di leggere qualche anno fa e che ho avuto l'onore di riascoltare ieri, 26 aprile 2019, nell'ambito della Fiera dei Librai di Bergamo, nella quale ho incontrato la protagonista di questa grande storia.
La vicenda che sto per raccontarvi è la storia di una ragazza siriana, Maxima, che a soli 14 anni è partita dalla Siria, il suo Paese, in cerca di sicurezza e libertà. Ma la sua vicenda è particolare: infatti i suoi genitori erano emigrati in Olanda, e lei è nata lì! È dunque cittadina europea.
Quando aveva due anni la sua famiglia ha deciso di tornare al Paese nativo, la Siria appunto. Maxima ha passato la sua infanzia nella periferia nord di Aleppo, finché 8 anni fa è iniziata la guerra che purtroppo oggi è ancora in corso, e lei ha deciso, spinta dai genitori, di andarsene verso l'Europa, in quell'Olanda dove ha visto la luce per la prima volta.
Un momento dell'incontro. Maxima parlava ovviamente in inglese, qui era a colloquio con la traduttrice. |
Ha lasciato tutto: la scuola, i luoghi dell'infanzia, il suo Paese, ma soprattutto la sua famiglia e i suoi amici d'infanzia. È stata questa, raccontava ieri nel suo perfetto inglese, la parte più difficile: lasciare la sua famiglia e i suoi amici.
Mi soffermo un momento sul giorno in cui è partita. Lei l'ha descritto così: "It was a shock of course!" e ha raccontato quel momento in cui, mentre sopra la sua casa volavano bassi gli aerei, la madre le ha dato in necessario, le ha spiegato cosa fare, l'ha abbracciata e l'ha lasciata andare.
Il viaggio è durato 6 mesi, lungo la rotta balcanica, che passa dalla Turchia, attraversa il Mar Egeo, arriva in Grecia, e poi su verso il nord Europa, attraversando confini sempre più difficili da passare, come quelli di Macedonia, Serbia, Ungheria. Qui c'è il gran paradosso della nostra Europa: l'Europa delle libertà, dell'accoglienza, ma anche del patto con la Turchia, a dir poco "vergognoso". Per compiere questo viaggio Maxima ha dovuto nascondersi sotto dei tir, attraversare il mare su un gommone da venti persone che ne conteneva più del doppio, insomma ha rischiato. Dove ha trovato la forza? E poi, perché rischiare la vita?
Maxima ha parlato molto della drammatica situazione dei migranti oggi. Sullo sfondo le foto dal campo profughi di Samos, in Grecia. |
Ha avuto momenti durissimi, oltre alla fatica spesso si aggiungeva l'odio di chi la vedeva arrivare. Emblematico un avvenimento a Belgrado, nel parco in cui dormiva, quando ha visto un bambino serbo che ha lanciato la palla vicino a lei. Lei gli ha sorriso, "because I love kids!", gli ha raccolto la palla e l'ha consegnata, mentre la madre del bambino con un gesto veloce ha allontanato il figlio, come fosse vicino a un pericolo. In questi momenti si sentiva tristissima, non riusciva ad andare avanti, si sentiva "trattata come un insetto". Mentre raccontava, ha citato la domanda che mi è rimasta impressa in maniera indelebile: "Perché uno deve odiare qualcuno che è più in difficoltà, che ha bisogno d'aiuto?"
Nonostante tutto questo ce l'ha fatta. Ha superato quei muri innalzati da un'Europa chiusa su se stessa. L'ha fatto pensando alla sua famiglia, ascoltando la canzone di Miley Cyrus Climb, che ieri tra l'altro ha canticchiato per ricordarsi le parole:
'Cause There's always gonna be another mountainI'm always gonna wanna make it move
Maxima ha mostrato la foto all'areoporto di Amsterdam, dove ha riabbracciato per la prima volta dopo due anni i genitori e i fratelli. |
Ossia "ci sarà sempre un'altra montagna che cercherò sempre di muovere". Andate ad ascoltare la canzone e provate a mettervi nei sentimenti di Maxima.
È stato davvero commovente quando ha detto che lei ora sta finendo gli studi in Olanda, che ha in programma di tornare in Siria tra qualche anno, ma che quando avrà un diploma vuole fondare un'organizzazione per aiutare i rifugiati che come lei anni fa, oggi sono in pericolo. Spettacolare.
Ha concluso l'intervento con un invito, che magari un giorno farà anche ai "grandi" dell'Europa:
"You should open up, you should learn to love each other.(rivolta ai presenti)And remember that NOTHING IS IMPOSSIBLE!"
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Il libro "Solo la luna ci ha visti passare" edito da Mondadori |
Un incontro bellissimo, in cui ho riscoperto un libro, Solo la luna ci ha visti passare, che ho letto qualche anno fa e che sicuramente mi ha segnato. Adesso ancora di più.
P.s. La storia di Maxima è stata raccontata insieme a lei da Francesca Ghirlandelli, giornalista, che ha raccolto la sua storia nel libro Solo la luna ci ha visti passare.
Il titolo, dettaglio interessante, si riferisce alla traversata sul mare, pezzo più pericoloso del viaggio, nella quale Maxima si trovò al centro del gommone, sotto altri "passeggeri", con pochissima aria. Da un buco del telo che la copriva è riuscita a scorgere la luna, che quella notte splendeva e l'ha vista passare.
Davvero un libro consigliatissimo!!! Lo potete acquistare cliccando qui!