martedì 23 luglio 2019

A metà estate... #aggiornamentoletture


Un “bentornati sul blog” a tutti!!! È da tempo che non scrivo, ormai l’estate è inoltrata e mi sembra doveroso aggiornarvi riguardo ai libri che mi hanno tenuto compagnia in queste prime settimane estive!


Voi dove state passando le vacanze? Che siate al mare, in montagna, al lago o sul divano di casa vostra non perdete nemmeno un'ora di tempo e godetevi un buon libro!
Io sono da pochi giorni tornato dalla splendida Puglia, dove ho passato una settimana con i miei ormai ex compagni di classe; ovviamente tra un bagno al mare e l'altro non sono mai stato solo: con me avevo il mio Kindle, compagno di avventure da ormai 5 anni!

Volete sapere che libri ho letto in questa prima metà di estate? Eccoli!

SE FOSSE TUO FIGLIO - NICOLO' GOVONI

Devo essere sincero: non era ancora estate quando ho finito questo libro, poiché aspettavo con ansia crescente di finire gli esami di maturità. C'è di bello che un po' di ansia me l'ha tolta proprio la storia di Nicolò.


Lui è un giovane, giovanissimo ragazzo di Cremona, che a poco più di vent'anni ha deciso di partire per l'India dove per molto tempo ha lavorato in un orfanotrofio. Continuando là gli studi si è laureato in giornalismo, lavorando per agenzie di stampa internazionale, viaggiando ma tenendo sempre come obiettivo i suoi ragazzi in India. Queste sue prime esperienze sono narrate nel libro Bianco come Dio, che ho letto e vi consiglio tantissimo, perché racconta la sua storia, vera, piena di difficoltà, ma bellissima.

Da un po' di tempo si è trasferito in Grecia, lavorando come volontario nell'hotspot di Samos, l'isola che dal 2015 è divenuta punto di riferimento per migliaia di persone dirette verso l'Europa. Anche questa esperienza l'ha toccato profondamente, tanto che ha deciso di restare e di iniziare a lavorare per conto suo, lontano dalle grandi organizzazioni che nonostante ciò che si pensa non sempre riescono ad aiutare nel concreto le persone; ha fondato così l'onlus Still I rise (Andate a leggere!!! https://www.stillirisengo.org/?lang=it.

Per conoscere meglio la sua vicenda vi consiglio di visitare il suo sito (www.nicologovoni.com) e le sue pagine Instagram e Facebook, oltre che ovviamente di comprare e leggere i suoi libri, grazie ai quali lo aiuterete nelle sue missioni.

Se fosse tuo figlio è il suo ultimo libro, pubblicato da Rizzoli, nel quale racconta la sua attività a Samos (documentata molto bene da video su Facebook). Cuore del libro è l'incontro con alcuni ragazzi per i quali Nicolò si è speso moltissimo, insegnando e successivamente costruendo una vera e propria scuola.

Devo dirvelo, è un libro che mi è piaciuto moltissimo: se da un lato mostra come davvero sia ancora possibile fare il bene, dall'altro è un monito di fronte al male che c'è nel nostro mondo. Mi sono sentito rivolta questa domanda: in questo mondo, nella nostra Europa, nella quale ci sono bambini che non possono nemmeno andare a scuola, tu che ruolo vuoi avere? Che uomo vuoi essere?

Penso che tutti, nel nostro piccolo possiamo fare qualcosa. Qualcosa in più a favore del bene.

Con l'acquisto di questo libro aiuterete Nicolò e la sua onlus a costruire un'altra scuola in Turchia, dove migliaia di persone sono bloccate nei campi profughi! Lo trovate qui: https://amzn.to/2JLpu29 !

UN RAGAZZO NORMALE - LORENZO MARONE

Appena tornato a casa dall'orale ho cercato il primo libro da leggere nelle "vacanze più lunghe della mia vita" e quasi per caso la scelta è caduta su questo libro.

Avevo bisogno di un romanzo, un libro poco impegnativo... mi sono trovato davanti un vero capolavoro! Leggero, perché narrato da un ragazzo di 12 anni, Mimì, e allo stesso tempo forte, perché fa riflettere, Un ragazzo normale mi è piaciuto davvero tanto!

Risultati immagini per un ragazzo normale copertina

Protagonista del libro è appunto Mimì, un ragazzino di Napoli che vive con la sua famiglia in una casa molto piccola. Passa le sue giornate con il compagno di avventure Sasà, leggendo moltissimo e sognando i supereroi. La sua vita viene illuminata quando conosce Viola, ragazza molto più ricca di lui della quale si innamora.
Risultati immagini per giancarlo sianiIl personaggio che aiuterà Mimì è davvero esistito, si chiamava Giancarlo Siani ed era un giornalista de Il Mattino. Fu un giornalista "scomodo", perché faceva conoscere a tutti i napoletani gli intrighi della camorra. Per questo il 23 settembre del 1985 venne crudelmente ucciso.

Nel romanzo di Lorenzo Marone lui è un supereroe agli occhi di Mimì, nella vita vera lo è stato agli occhi di tutti. O forse no, semplicemente ha fatto il suo dovere, rimanendo umilmente Un ragazzo normale.

Link d'acquisto: https://amzn.to/2Gp5xME

IL CORO FEMMINILE DI CHILBURY - JENNIFER RYAN

“Ci hanno detto così tante volte che le donne sono incapaci di fare qualunque cosa, che forse anche noi abbiamo cominciato a crederci. (...) La guerra ha mescolato le carte. Perché non potrebbe cambiare anche il coro?"
Inghilterra, 1940. La Seconda Guerra Mondiale è iniziata e a Chilbury, piccola cittadina nel Kent (inventata) tutti gli uomini partono per il fronte. 

A causa di questo il vicario del paese decide di chiudere il coro, che senza uomini non ha più ragione di esistere. Le donne del paese non ci stanno.

"Scusa Davide, ma tra tutte le preoccupazioni per la guerra questi pensano a uno stupido coro?"
Una domanda che mi sono posto anch'io. Ebbene si, in mezzo alla guerra le donne di Chilbury ottengono di poter cantare, creando così il Coro femminile di Chilbury. In mezzo a tutte le vicende che si susseguono in questo romanzo, come morti al fronte, bombardamenti, amori distrutti... il coro risulta essere una forza aggiunta per le abitanti di Chilbury, che proprio grazie la coro creano una maggiore unità contro gli orrori della guerra.

Immagine correlataLo stile del romanzo, che supera le 400 pagine, è perfetto. La narrazione avviene tramite pagine di diario o lettere scritte dalle protagoniste stesse. Così facendo il lettore può capire il punto di vista di tutti i personaggi, i modi diversi con cui reagiscono a uno stesso evento e non si annoia!

Molto interessante la componente del paese, nel quale si verificano le solite dinamiche tipiche dei piccoli paesi (critiche alle spalle, litigi, rivalità...). 

Un romanzo unico nel suo genere che tocca tantissimi temi, primo fra tutti il ruolo delle donne, soprattutto durante la guerra. Da questo segue una riflessione sul ruolo delle donne nella società di oggi; poi ancora guerra, elaborazioni del lutto, amori non corrisposti, drammi personali e comuni, conversioni dei personaggi... davvero un libro ricco, da leggere anche due volte!

Link d'acquisto: https://amzn.to/2OnrXUK


Questi sono i libri che intanto mi hanno tenuto compagnia! Ci vediamo presto, anche con altre sorprese, sul mio canale Instagram
Buone letture!!!

mercoledì 3 luglio 2019

"I'M SEARCHING FOR MY DAILY FOOD" #incontrichecambiano

Rieccoci amici del blog! 

Questa sera vi voglio proporre un piccolo racconto che ho scritto l'11 luglio 2017, ormai due anni fa, dopo aver avuto un incontro davvero inaspettato! Come ogni anno in questo periodo sto vivendo l'esperienza del CRE (Centro Ricreativo Estivo), che in molte diocesi italiane è la proposta estiva rivolta ai giovani e ai piccoli. Due anni fa narravo su Instagram questo stranissimo incontro che ancora porto nel cuore... vi confesso che rileggerlo oggi mi emoziona! 
Vi lascio il testo, senza modifiche nè aggiunte... buona lettura!

Incontri inaspettati, ma proprio tanto. Il CRE anche oggi è finito, giornata piena e soprattutto stancante a causa dei bambini che corrono ovunque e io come un disperato che provo a corrergli dietro. Risultato? Non ho più voce. Dunque voglio solo andare a casa, ma domani c'è la gita... devo prima procurarmi le cibarie necessarie! Corro di corsa al Carrefour, scendo dalla bici (sto per legarla) ed ecco che un giovane ragazzo africano si avvicina e si siede accanto alla mia bici. Sembra uno di quei tanti giovani che durante l'anno vedo andare in università... ma lui è diverso. Lo ammetto, inizio a preoccuparmi. Il primo pensiero è stato: "Ora vado e questo mi fotte la bici". Mentre penso ciò lui accenna: "Any problem?" "Cosa fai qui?" rispondo. "Io no capisco". Allora ripeto la domanda, in inglese. La risposta mi arriva come una freccia che fa male. "I'm searching for my daily food" .Sono confuso. Non mi aspettavo sicuramente una risposta del genere. O forse il suo "pane quotidiano" è la mia bici? 
Dentro di me nascono due pensieri contrastanti, e il risultato sono io che mi dirigo verso l'entrata voltandomi a guardare il sospettato. Sta seduto, è tranquillo. Io un po' meno. Corro (letteralmente) dentro il negozio, inizio a prendere ciò che mi serve, cercando di non dimenticare nulla. Inizio a innervosirmi alla fila per il bancone, sono agitato e gli altri clienti lo vedono. Anche i dipendenti si accorgono della mia agitazione: io mi faccio servire e intanto corro per le corsie per finire prima. Faccio una spesa velocissima, ma prendo più di quello che mi serve, come del pane, del formaggio e una bottiglia d'acqua.
Alla coda per la cassa mi accorgo che la cassiera non ha monete: deve farsi cambiare il 50 dalla collega, che ovviamente fa con calma. La rabbia sale... "Muovetevi cazzo!" è quello che penso... Alla fine pago con il bancomat per evitare resto, corro fuori... Trovo la mia bici, ma soprattutto lui è ancora lì, seduto.
"Are you hungry?" "Yes" "I bought something for you" "Thanks". Gli do ciò che ho preso per lui, gli chiedo il nome e il paese. "John, from Nigeria". Mi fa notare che parlo bene inglese... strano, è il primo.
Sento che il suo accento inglese è profondamente diverso da quello "originale", e questo mi aiuta un po', mi è più familiare. Ancora qualche parola, qualche sguardo, qualche sorriso... "How do you live?" Sono curioso... è qua neanche da un anno ed è solo. Dice che ha amici che gli danno soldi e ospitalità, è fortunato. Non è costretto a rubare per vivere. Poi lo saluto, ho tante cose da fare e sono stanchissimo, ma non me ne accorgo più. Anche perché sono appena arrivato a casa e non ho ancora toccato la doccia. Volevo condividere questo incontro stupendo. Spero di rivederti, caro John, e magari davanti a me in fila alla cassa. 

Nonostante la giornata piena di incontri, sorrisi, gioie... mi sembra di essere fermo nel tempo, perché un incontro del genere ti cambia, ti tocca. La domanda è spontanea: come si fa a restare indifferenti? Proprio non me lo spiego... Good luck John, buona vita.

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